U.F. “EDUCAZIONE CIVICA CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLA CONOSCENZA DELLA COSTITUZIONE E ALLA CULTURA DELLA SOSTENIBILITÀ (Legge 92/2019)”
N.25 ORE (N.6 ORE IN PRESENZA ON LINE E N.19 ORE TRA FAD – LABORATORIO E RESTITUZIONE)
Promuovere e sostenere i valori educativi e formativi della democrazia e della cittadinanza rappresentano i princìpi fondamentali di questo progetto, che intende realizzare sul territorio calabrese un “laboratorio culturale e pedagogico-didattico” che sappia esprimere una grande opportunità di conoscenza e di crescita sociale e culturale per la comunità, rappresentata dal valore dell’educazione, della democrazia e della cittadinanza attiva e favorendo politiche di inclusione e di riduzione della dispersione scolastica. Ad oltre cento anni dalla pubblicazione del libro fondamentale di John Dewey, Democrazia e educazione, (1916), è stato necessario riflettere nella contemporaneità sul rapporto tra l’educazione e la democrazia per ripensare una nuova scuola democratica nell’ambito di una cultura cosmopolita e universale in Europa e nella società della globalizzazione, così come il filosofo americano aveva profeticamente intuito.
La finalità generale dell’attività formativa è quella di promuovere una cultura della cittadinanza e della democrazia all’interno della società calabrese per prevenire e ridurre la dispersione scolastica e l’abbandono, attraverso lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza attiva e di inclusione sociale cercando di dimostrare che “la scelta della legalità conviene ed è necessaria per lo sviluppo della democrazia”.
Se l’approccio comune a tutti soggetti coinvolti, a partire dalle scuole, è quello di formare persone responsabili con un profondo senso civico, gli obiettivi da perseguire sono strettamente collegati alle seguenti attività:
- approcciarsi alle regole della convivenza democratica;
- favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità;
- educare alla diversità;
- prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri;
- educare al rispetto dei beni comuni;
- prevenire specificatamente dipendenze;
- prender coscienza di eventuali pericoli;
- promuovere la partecipazione alle scelte della società civile.
Educare alla democrazia significa mettere in grado i cittadini e le cittadine di partecipare effettivamente alla vita del Paese. La scuola, in questo senso, riveste un ruolo di primaria importanza. Ma cosa rappresenta, oggi, per i giovani il concetto di “democrazia”? Difficile darne una definizione sintetica, specie nell’epoca della cosiddetta post-verità. I media e la rete tendono a trattare i giovani non come soggetti ma come consumatori, a costruire intorno a loro una bolla di falsi bisogni da appagare facilmente. Educare alla democrazia, oggi, può quindi rappresentare un momento fondamentale di condivisione, una pratica utile a levare gli occhi dallo smartphone, ad affratellarsi e legarsi in altre reti, più concrete e virtuose.
La recente L. 92/2019, in applicazione dall’a.s. 2020/21, introduce l’insegnamento di Educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Esso sostituisce Cittadinanza e Costituzione, presente dal 2008. La riflessione verte su come attuare l’insegnamento nel curricolo in modo sistematico, non frammentario, con la corresponsabilità e partecipazione di tutti i docenti; su come l’Educazione civica e alla cittadinanza rappresenti in realtà l’orizzonte di significato di ogni insegnamento. Si rifletterà, inoltre, su alcune questioni organizzative connesse all’applicazione della norma.
L’insegnamento trasversale ex lege n. 92/2019
L’insegnamento trasversale dell’educazione civica ha lo scopo di contribuire a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona. In attesa dell’istituzione dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, la proposta è quella di un programma, che contenga i diversi obiettivi di conoscenza e di competenza che la legge individua, e che, nel suo complesso, possa offrire spunti per la realizzazione delle lezioni nelle diverse materie curriculari, durante l’anno scolastico. Lo scopo è quello di coprire tutto o quasi il ventaglio di materie interessate dall’insegnamento trasversale dell’educazione civica.
Le linee guida allegate al decreto di riforma individuano i punti essenziali del programma di educazione civica che i docenti dovranno proporre nelle classi:
- Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali, storia della bandiera e dell’inno nazionale;
- Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;
- educazione alla cittadinanza digitale;
- elementi fondamentali di diritto (con particolare riguardo al diritto del lavoro);
- educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;
- educazione alla legalità e al contrasto delle mafie;
- educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;
- formazione di base in materia di protezione civile.
Le attività formative saranno così suddivise:
Modulo n. 1 “COSTITUZIONE, STATO, DIRITTI”
(Istituzioni statali, storia della bandiera e dell’inno nazionale; diritti, doveri e il lavoro; Regioni ed Enti locali; democrazia diretta; partecipazione e cittadinanza attiva).
Modulo n. 2 “UNIONE EUROPEA E ORGANISMI INTERNAZIONALI”
(Trattati istitutivi comunitari ed europei; Trattati internazionali e Organizzazioni sovranazionali).
Modulo n. 3 “L’EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ”
(Liceità, legalità, legittimità, responsabilità, controllo sociale, contrasto delle mafie).
Modulo n. 4 “LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, E LO SVILUPPO SOSTENIBILE”
(Agenda 2030; educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni).
Modulo n. 5 “IL RISPETTO NEI CONFRONTI DELLE PERSONE, DEGLI ANIMALI E DELLA NATURA”
(Protezione civile; educazione al volontariato e all’impegno civico; educazione stradale; educazione alla salute e al benessere).
Modulo n. 6 “L’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA DIGITALE”
(Analisi delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali; interagire attraverso varie tecnologie digitali; cittadinanza partecipativa attraverso adeguate tecnologie digitali; conoscere le norme comportamentali; creare e gestire l’identità digitale; la tutela della riservatezza; bullismo e cyber bullismo).
- Debate didattico e inclusivo per la cittadinanza attiva
Promuovere competenze disciplinari, sociali ed emotive
L’introduzione dell’insegnamento trasversale di educazione civica richiama la scuola all’importanza di educare a pratiche di cittadinanza attiva fondate sull’informazione, sulla partecipazione e sull’ascolto e guidate da principi di comunicazione non ostile.
L’essenza della cittadinanza attiva si fonda sul possesso di competenze specifiche: prendere a cuore i problemi del proprio tempo e del proprio territorio, informarsi scegliendo fonti affidabili ed attendibili, distinguere fatti da opinioni, leggere, interpretare ed utilizzare dati e testimoni a sostegno delle proprie tesi, costruire argomentazioni fondate, confutare educatamente le tesi dell’avversario senza attaccarlo, esprimersi utilizzando un lessico accurato e preciso e una sintassi corretta, mantenendo sempre il rispetto dell’interlocutore. Il debate, che in molti paesi del mondo ha lo status di una vera e propria disciplina sportiva, con le sue competizioni e i suoi campioni, se utilizzato come metodologia per l’apprendimento attivo, si rivela un grande alleato per l’educazione alla cittadinanza e un potente mezzo per la diffusione dei valori che devono fondarne l’esercizio.
Oltre a ciò la metodologia del debate favorisce indirettamente la comprensione profonda degli argomenti che affronta, in quanto permette di indagarli con accuratezza e spirito critico in tutte le loro sfaccettature. Consente inoltre l’acquisizione di numerose competenze trasversali e soft skills. Si rivela essere una metodologia didattica inclusiva: garantisce la piena partecipazione di tutti, attraverso definizione di ruoli diversi, sviluppando le potenzialità degli studenti, in un’atmosfera di gioco e sfida e in un clima che richiama sempre il lavoro di squadra.
Il corso fornisce tutti gli strumenti per praticare il debate come metodologia didattica per l’apprendimento attivo.
Lezioni
- 2 Sections
- 2 Lessons
- Nessuna scadenza
- 6 ore webinar modalità sincrona2
- 19 ore Fad - Laboratorio rielaborazione - restituzioneIl lavoro può essere svolto in gruppo ma deve essere consegnato singolarmente. Ogni docente per ricevere l'attestato deve caricare la consegna nel proprio account1